Le cause principali
Il disturbo può avere origini diverse. Le cause più frequenti comprendono:
- Cambiamenti legati all'età, come la ridotta capacità della vescica e l'indebolimento della muscolatura pelvica
- Fattori ormonali, ad esempio la menopausa
- Malattie come diabete, sovrappeso, ictus e calcoli renali
- Condizioni tipiche dell'età avanzata: insufficienza cardiaca, ipertrofia prostatica, tumori della prostata
- Infezioni urinarie e patologie del sistema nervoso (Parkinson, Alzheimer)
- Effetti di alcuni farmaci, come diuretici e antidepressivi
Sintomi e rischi
- Perdita involontaria di urina durante la notte
- Necessità frequente di urinare di notte (nicturia)
- Risvegli notturni che riducono la qualità del sonno
- Rischio di lesioni da pressione e cadute, soprattutto negli anziani più fragili
- Ripercussioni sulla memoria e sull'umore durante il giorno
Come comportarsi
Gestire questo disturbo richiede costanza e attenzione. È essenziale consultare uno specialista per una valutazione adeguata e un trattamento personalizzato. Le soluzioni possibili includono:
- Farmaci anticolinergici per limitare le contrazioni involontarie della vescica, su indicazione medica
- Riduzione dei liquidi nelle ore serali
- Intervento nutrizionale in caso di sovrappeso
- Dispositivi e ausili: assorbenti, traverse impermeabili e, quando opportuno, cateteri
Supporto per pazienti e famiglie
Prendersi cura di una persona con questo problema è impegnativo. Chi assiste deve garantire cura, protezione e dignità, supportando il riposo notturno con una corretta igiene e la prevenzione delle complicanze.
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Questa guida ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico.
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